Accettazione
La parola 'accettare' è una di quelle che sentiamo quotidianamente nella nostra vita: accettiamo telefonate in ufficio, la nostra carta di credito non viene accettata in un supermercato, ma cosa significa la parola 'accettare' quando si tratta di un'altra persona? Questo concetto, derivato dalla cristianità è più profondo di quanto potremmo pensare. Cos'è l'accettazione dell'altro? Cosa significa in una relazione d'amore?
Accettare il proprio partner per quello che è
Dopo che il nostro rapporto si è consolidato, inizieremo a vedere che il nostro partner è...umano. Non che questa sia necessariamente una brutta cosa, ma significa che dovremmo aprire gli occhi, fino a prima accecati dall'amore e realizzare che il nostro partner ha anche una lunga lista di difetti, come tutti. A questo punto l'accettazione e la nostra approvazione non devono mancare: il nostro partner vuole il nostro sostegno e il nostro amore. Così come lo abbiamo amato fin dal primo istante per le sue straordinarie doti, così continueremo ad amarlo anche ora che perfetto non è. E cosa succede se ci rendiamo conto che certi aspetti del carattere proprio non riusciamo ad accettarli?
Costruire insieme la relazione
Come si sa, diverse fasi costituiscono una relazione. All'innamoramento subentra piano piano la routine: questa è la fase in cui ci rendiamo davvero conto di chi abbiamo davanti, dei suoi pregi e i suoi difetti. L'accettazione delle piccole imperfezioni dell'altro sarà naturale, ma che fare con i grandi difetti che non riusciamo a mandar giù? Prima regola: comunicare. Comunicare chiaramente non vuol dire imporsi e prentendere che il partner cambi, ma vuol dire discutere insieme degli eventuali problemi e trovare una soluzione condivisa. Solo in questo modo sarà possibile mantenere il rapporto di coppia e la relazione in una maniera stabile e duratura.
