Famiglia
Il rapporto tra donne e potere
Sicuramente un tema di cui si parla molto, da diversi anni a questa parte; ma probabilmente c’è, specialmente tra gli uomini, una percezione sbagliata di questo fenomeno, forse in parte dovuta ad una certa disinformazione.
Quante donne con potere?
Angela Merkel, Emma Marcegaglia, Hilary Clinton; questi sono alcuni nomi di donne che ricoprono ruoli importanti e prestigiosi in politica e nel mondo del lavoro. Ma il numero di donne a questo livello non è affatto grande; queste donne colgono l’attenzione dei media probabilmente perché ricoprono ruoli solitamente affidati a uomini.
Un luogo comune sulle donne con potere è che, dovendo far fronte a molte responsabilità, automaticamente perdono la loro femminilità, per diventare ancora più dure dei loro colleghi sul posto di lavoro; ma è veramente così?
Un luogo comune sulle donne con potere è che, dovendo far fronte a molte responsabilità, automaticamente perdono la loro femminilità, per diventare ancora più dure dei loro colleghi sul posto di lavoro; ma è veramente così?
Responsabilità e famiglia
Per tutte le donne che sono riuscite a far carriera, in ambienti generalmente non favorevoli a loro, le responsabilità non finiscono con il termine della giornata lavorativa; una volta a casa, devono adempire i loro doveri di moglie e di madre, cosa non da poco.
Una famiglia conosce sia il bel che il brutto tempo, e la donna è centrale per la coesione del nucleo famigliare; deve mettere da parte i pensieri del lavoro per concentrarsi con il proprio marito o partner sulla crescita dei propri figli. Per non parlare poi del dovere, di entrambi, di prendersi cura dei propri genitori quando sono in età avanzata.
Ogni famiglia sa bene cosa significhi giostrarsi tra tutti questi problemi, e quanto tempo e fatica comportino.
Una famiglia conosce sia il bel che il brutto tempo, e la donna è centrale per la coesione del nucleo famigliare; deve mettere da parte i pensieri del lavoro per concentrarsi con il proprio marito o partner sulla crescita dei propri figli. Per non parlare poi del dovere, di entrambi, di prendersi cura dei propri genitori quando sono in età avanzata.
Ogni famiglia sa bene cosa significhi giostrarsi tra tutti questi problemi, e quanto tempo e fatica comportino.
Qualche numero concreto
Sentendo parlare di quote rosa, alcuni hanno l’idea che il mondo del lavoro ora è accessibile solo alle donne; ma non è affatto così. Secondo il rapporto Istat del 8 marzo 2011, le donne sono sempre le più svantaggiate nell’occupazione; il tasso di occupazione femminile si aggira al 35,4%, mentre quello maschile al 48,6%, un dato che si commenta da solo.
Non poter ottenere l’indipendenza economica si riflette molto sulla personalità e l’autostima di una donna o ragazza, riflettendosi negativamente sulle proprie relazioni sociali e sentimentali; essere donna nel 2011 non è facile come potrebbe sembrare.
Non poter ottenere l’indipendenza economica si riflette molto sulla personalità e l’autostima di una donna o ragazza, riflettendosi negativamente sulle proprie relazioni sociali e sentimentali; essere donna nel 2011 non è facile come potrebbe sembrare.
Commenti (0)




Scrivi un nuovo commento