Mamme single e padri soli: come amare di nuovo?
Flessibilità estrema, capacità organizzativa degna di un direttore di produzione di prima categoria e capacità di prendersi carico di enormi responsabilità in solitudine sono solo alcune delle qualità che contraddistinguono un genitore che si ritrova a crescere un figlio da sola. Ma quali sono le sfide che le mamme single devono affrontare ancora?

Le mamme single – così come i padri – rientrano in quella categoria di persone che sa esattamente quanto ogni minuto di una giornata possa essere decisivo: eventi come il riuscire la sera a preparare il pranzo anche per il giorno successivo o, ancora, essere stati così rapidi da aver terminato prima un lavoro in ufficio, possono regalare minuti o ore preziose per focalizzarsi su se stessi!
Impegni lavorativi, personali e legati ai figli spesso e volentieri riducono ad occasioni rare e sporadiche i momenti in cui possono dedicarsi a se stessi, per non parlare della ricerca di un nuovo amore, che va per ovvie ragioni a ricoprire spazi residuali nella loro vita. Ma è proprio vero che essere mamme single o comunque genitori soli mette qualsiasi eventuale partner in costante secondo piano?
Papà e mamme single: i dati
Andando a rivedere i dati1 che l’EUROSTAT – ovvero l’Ente Statistico Ufficiale Europeo – ha rilasciato lo scorso anno, il 4,5% delle Famiglie europee nell’anno 2009 era costituito da un genitore solo con figli. La quasi totalità di questi nuclei familiari – il 4% per l’esattezza – erano rappresentati da mamme single, con una percentuale che sembra crescere anno dopo anno e che, mescolandosi ai nuove tipologie di famiglie (omosessuale ed allargata in primis) stanno cambiando sempre di più il concetto stesso di “famiglia”.
Rispettivamente con il 7,9% ed il 7,4%, Estonia e Regno Unito erano al primo posto nell’Europa dei 27 per numero di famiglie monoparentali, mentre in Italia si attestava la frequenza percentuale del solo 2,3%.
I pregiudizi
I pregiudizi che girano attorno alla condizione dei genitori in cerca di un nuovo compagno sono molti, inutile negarlo, alimentati dalla convinzione che chi è impegnato a crescere un figlio non possa (o non meriti?) più di trovare qualcuno che gli sia accanto.
La preoccupazione che il bambino non possa accettare il nuovo compagno del genitore e/o ancora vada a sostituire la figura di quello originale che non vive nel nucleo famigliare spesso porta non solo gli estranei, ma anche le stesse mamme single – che costituiscono la maggior parti dei casi - a rinunciare da principio alla ricerca di un nuovo partner, trasformando questa decisione in una sorta di autopunizione, quasi dovessero espiare la colpa di essere rimaste sole.
Anche uno studio di eDarling2 sull’argomento ha rivelato che il 31% degli uomini scapoli e senza figli non avrebbe accettato di uscire con un partner con prole, mentre al contrario il 40% delle donne senza prole avrebbe volentieri considerato come potenziale compagno un uomo con progenie al seguito.
Quante difficoltà!
Essere a capo di una famiglia monoparentale significa dover superare moltissimi ostacoli. Per molte mamme single è difficile credere di riuscire a trovare un compagno che sia in grado – o abbia semplicemente la voglia – di inserirsi nelle fitte trame organizzate in maniera certosina della vita di un genitore solo.
Se già uscire con una persona nuova, difatti, presuppone un impegno mentale non indifferente per chiunque, a questo vanno a sommarsi forzatamente altri bisogni che divengono primari perché riguardanti il bambino (o i bambini!), come ad esempio la ricerca di una baby-sitter, l’impossibilità di dormire fuori casa o di portare, piuttosto, qualcuno che ancora non si conosce bene.
Gestire un rapporto di coppia diviene in questa maniera una sfida che in pochi – da ogni fronte - si sentono in grado di sostenere, proprio perché si rischia che ad essere messi in pericolo non siano soltanto aspettative e sentimenti personali, ma anche quelli della prole. In questo caso le mamme single – proprio come tutti i genitori – preferiscono spesso attendere che i figli crescano e/o maturino abbastanza prima di concedersi il tempo, meritato, di tornare a cercare l’amore e la stabilità di una coppia.
Qualche consiglio per i genitori in cerca di amore
Approcciatevi in maniera genuina: Che siate voi stessi papà o mamme single o, piuttosto, stiate iniziando ad uscire con uno di loro, ricordate sempre di essere sinceri ed onesti con tutte le parti in causa. Date o prendetevi il tempo di riflettere adeguatamente sulle cose, avendo sempre cura di pensare al benessere del bambino, nella cui vita state per forza di cose entrando. Siate pazienti e comprensivi, cercando di capire quando è il momento di tirarsi indietro e quando invece di osare per costruire o rafforzare il rapporto.
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E voi lettori ne dite? Se siete mamme single o padri con figli raccontateci la vostra esperienza!
Fonti:
1Dati forniti dall’EUROSTAT (http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/1-04032011-AP/EN/1-04032011-AP-EN.PDF)
2Indagine effettuata sugli utenti di eDarling dal nostro staff. Anno 2011
Redazione eDarling
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