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Letteratura erotica

Letteratura erotica: cosa c'entra con una relazione?

 

Questo articolo, ben lontano dal voler costituire una lezione di educazione sessuale, vuole fornire ai nostri utenti un approfondimento su un genere letterario che è legato a doppio filo con le relazioni amorose e la complicità di coppia, ma che – a causa di molti tabù che noi stessi non ammettiamo di avere – viene spesso considerato scabroso, non dissimile per la maggior parte di noi ad altri tipi di “opere” che hanno a che vedere con la sfera sessuale. Stiamo parlando, ovviamente, della letteratura amorosa per eccellenza: la letteratura erotica, contrapposta a quella romantica.


Letteratura eroticaPer comprendere meglio a cosa ci si riferisca con il termine “letteratura erotica” dobbiamo fare un passo indietro e tornare al tempo degli antichi Greci. Questi, difatti, non possedevano un’unica parola per definire il sentimento che noi in italiano chiamiamo “amore”, bensì ben tre differenti lemmi. Il primo era φιλία (=filía), ovvero l’amore amicale, che era estraneo alle pulsioni sessuali e serviva a legare gli uomini in vincoli stretti di amicizia. Il secondo termine invece, αγάπη (=agápe), identifica al contrario una concezione d’amore più profonda, come quella che si prova verso un coniuge o la propria famiglia. Questo tipo di amore, al contrario di altri, è gratuito e incondizionato, per questo la parola greca ricorre spesso anche nel Nuovo Testamento della Bibbia Cristiana in qualità di sentimento legato alla fede. In ultimo – forse più scabroso, ma non per questo meno importante – giunge έρως (éros), l’amore passionale e fisico, che conquista e divora come una fiamma.

La letteratura erotica si nutre proprio di questo: di una pulsione, un’ossessione, ma anche semplicemente di una sublimazione di un amore che non può trovare sfogo se non nella scrittura. Non vi è bisogno di descrivere ogni cosa e cadere nel triviale, per tratteggiare una sensazione.

Perché parliamo di letteratura erotica

Parliamo di letteratura erotica perché questa è connessa all’amore e alle relazioni di coppia, sia in quanto scaturita da queste, sia perché può esser propedeutica agli incontri. Questo genere può veramente essere molto istruttivo per chiunque – uomo o donna – volesse provare a capire un poco di più dei desideri e delle passioni provate dal partner, magari - ma non solo (!) - in un momento di calo del desiderio di questi.

Come tutti i tipi di arte, difatti, la letteratura erotica ha il dono di trasmettere sensazioni e veicolare emozioni che solitamente parole e scritti non sono in grado imbrigliare. Per chi è abituato a ricercare, ad esempio online, la risposta ai propri dubbi amorosi, la poesia e letteratura erotica possono fornire una valida alternativa: vedere come le medesime emozioni siano state prese nella loro forma grezza ed infine restituite al lettore sotto forma di arte aiuta a trovare il modo di riflettere sui propri moti dell’anima.

Imparare a incanalare sentimenti, desideri e paure è uno degli insegnamenti che i grandi poeti, antichi e moderni, ci hanno lasciato. A questa lettura solitaria e privata si può aggiungere anche una fruizione di coppia, per scoprirsi reciprocamente – ancora una volta – scolari ed immaturi, nudi di fronte ad un genere che non si conosce. In ultimo un libro di letteratura erotica è anche un ottimo regalo da fare al proprio partner: l’intimità rende in qualche modo il dono speciale, poichè sveliamo al nostro amante un qualcosa di noi stessi che fino ad ora gli avevamo tenuto nascosto.
 

Per stuzzicare un poco la vostra curiosità, vi lasciamo con uno dei carmina più famosi del poeta latino Catullo

TESTO LATINO

Ille mi par esse deo videtur,
ille, si fas est, superare divos,
qui sedens adversus identidem te
spectat et audit
dulce ridentem, misero quod omnis
eripit sensus mihi: nam simul te,
Lesbia, aspexi, nihil est super mi
* * * * * * * *
lingua sed torpet, tenuis sub artus
flamma demanat, sonitu suopte
tintinant aures, gemina et teguntur
lumina nocte.
otium, Catulle, tibi molestum est:
otio exsultas nimiumque gestis:
otium et reges prius et beatas
perdidit urbes

TRADUZIONE ITALIANA

Egli simile mi sembra essere ad un dio,
egli, se è lecito, sembra superare gli dei,
lui che sedendo di fronte continuamente
ammira ed ascolta
sorridere dolcemente, cosa che toglie a me
poveretto tutti i sensi:
appena ti scorsi,
Lesbia, nulla mi resta,
* * * * * * * *
ma la lingua si blocca, sotto le membra una sottile
fiamma emana, del loro stesso suono
tintinnano le orecchie, anche le gemelle luci si
coprono di notte.
Il riposo, Catullo, ti è nocivo:
esulti di riposo e smani troppo;
il riposo in passato ha distrutto re
e città felici.

Catullo, Gaio Valerio, Carmina Catulli – Liber I 51 “Ille mi par esse” (trad. della poesia 31 di Saffo

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