Nudismo

È nella Germania degli anni '20 che, dopo le prime esperienze della fine dell'800, si consolida la Nacktkultur ossia la cultura della nudità, ma il Nazismo rifiutò il neonato movimento, che intanto aveva preso il nome di FKK ("Freikörperkultur" ovvero "cultura del corpo libero"), bandendolo nel 1933. Negli Stati Uniti, l'immigrato tedesco Kurt Barthel organizzò il primo evento nudista nei dintorni di New York, e fondò l'American League for Physical Culture. Dopo la seconda guerra mondiale i movimenti risorsero rapidamente, e divennero popolari in Francia ed Inghilterra. In seguito il naturismo si è diffuso nella maggior parte dei paesi democratici nel mondo e sono 37 i paesi ad avere una federazione nazionale affiliata alla International Naturist Federation.
Nudismo in Italia
In Italia attività naturiste sono attestate, secondo le testimonianze di Bruno Zucolin (console italiano in Brasile nella prima metà del Novecento), dagli anni cinquanta sull' Isola di Ponza e sulle spiagge di Focene, in provincia di Roma. Si trattava di un fenomeno nascosto e condannato, di pochi iniziati, per lo più iscritti alle associazioni estere o alla International Naturist Federation. Solo nel 1964 nasce l' Unione Naturisti Italiani e nel 1966 l'Associazione Naturista Italiana, a cui seguono nel 1972 la Federazione Naturista Italiana. Nei primi anni del nuovo secolo, alcune associazioni in disaccordo con l'operato della Federazione Naturista Italiana decidono di dare vita ad una confederazione che propugni un naturismo rinnovato nelle idee e nei fatti; nasce così la Confederazione Naturista Italiana, che non è stata tuttavia accettata come componente della International Naturist Federation . Alla fine decide poi il singolo, se vuole mostrarsi vestito o nudo in pubblico. La tolleranza dovrebbe essere presente da entrambe le parti.

