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Piano di successo

ll primo incontro: cosa dice il tuo corpo su di te

 

Dalla ricerca online del partner ideale al primo appuntamento: i nostri consigli scientifici su come controllare il linguaggio del corpo ed evitare malintesi.
 
Dopo parecchie settimane passate davanti al computer, fiumi di parole distribuite tra e-mail e lunghe telefonate, finalmente Luca ha un appuntamento con Silvia. Ora sta seduto in un bar, emozionato e un po' nervoso. Una foto di Silvia l'ha già vista, ma a volte le foto non sono molto veritiere. E poi ora resta da vedere se l’affinità reciproca non si sia trattata di una mera chimera originatasi grazie alla sicurezza dell’anonimato on-line.
 
Per Luca e Silvia è il battesimo del fuoco. Lui naturalmente è arrivato un po' in anticipo, mentre lei si fa aspettare. Teso come una corda di violino Luca sorveglia l'ingresso del bar e sussulta ogni volta che entra qualcuno. Nervoso, batte ossessivamente il piede sinistro per terra e involontariamente si mordicchia le unghie. A questo punto Luca dovrebbe chiedersi se è veramente questa la prima impressione che vuole dare di sé. Prima di entrare nel panico dovrebbe respirare profondamente e riflettere su quale sia la prima impressione che vuole che Silvia abbia di lui.

 

Il primo appuntamento senza segreti: impara a leggere e a gestire il linguaggio del tuo corpo.Linguaggio del corpo al primo appuntamento: le cose da evitare

Il modo in cui il nostro corpo si esprime attraverso postura, gestualità e mimica facciale, determinano il modo in cui le altre persone ci percepiscono. E' scientificamente dimostrato che un atteggiamento che rivela un minimo di autostima è la chiave del successo in tante circostanze. La persona consapevole di sé, al contrario di quella prepotente o timida, viene percepita nel suo ambiente come avvenente, simpatica e vincente. Al primo appuntamento è quindi molto importante non apparire né arroganti né intimiditi.
 
Prova un attimo a ricordarti di una circostanza in cui hai incontrato una persona estremamente timida. Se nei bambini la timidezza conferisce un tocco di tenerezza, negli adulti la timidezza comunica insicurezza e goffaggine. Allo stesso tempo la timidezza può essere interpretata come disinteresse. Si tratta in ogni caso di impressioni che ognuno vorrebbe evitare di dare al primo appuntamento. Sarebbe dunque cosa saggia cercare di reprimere un’eccessiva timidezza.
 
Se ad un estremo troviamo l’inibizione, dall’altro troviamo l’arroganza. In molte persone l’arroganza nasconde paura o insicurezza. Ma come potrebbe saperlo una persona che non ti conosce? Controlla dunque il linguaggio del tuo corpo: tenendo il mento alzato o proteso, oppure assumendo uno sguardo troppo scrutatore ad esempio, potresti trasmettere involontariamente un atteggiamento arrogante. Meglio evitare. Ora torniamo a vedere come se la cavano Luca e Silvia.
 

Fare bella figura al primo appuntamento

La porta del bar si apre per la centesima volta. Silvia entra nella stanza, e Luca entra in panico. Che fare? Non vuole accoglierla con esagerata euforia, ma non vuole nemmeno sembrare del tutto indifferente. Ignorare Silvia con simulata disinvoltura sarebbe sciocco. D'altronde balzare in piedi gesticolando e accoglierla con un potentissimo "ciao"... sarebbe forse un poco esagerato. E allora qual' è il giusto equilibrio fra un' ostentata disinvoltura e un eccessivo nervosismo? Come si fa ad apparire simpatici, avvenenti e affabili senza sembrare ingenui, disperati e stralunati? Silvia non ha ancora intravisto Luca, ma sta guardando nella sua direzione. In questo caso Luca potrebbe farle un cenno con la testa e sorridendo sollevare la mano. Così potrà attirare la sua attenzione senza farsi squadrare da tutti gli altri clienti del bar.
 
Secondo i risultati di alcuni studi nel campo delle scienze della comunicazione, inclinare leggermente la testa indietro e sollevare discretamente la mano trasmette simpatia e attira l'attenzione dell’altra persona su di sé.
 
Intanto Silvia è arrivata di fronte a Luca. Ora si pone la questione del saluto più appropriato. Luca non sa se sia meglio alzarsi o rimanere seduto. Non sa se stringerle la mano oppure, dopo tutti i messaggi scambiati, abbracciarla. O forse è meglio accoglierla con un bacino sulla guancia? In un certo senso Luca e Silvia si conoscono già, ma senza conoscersi veramente. Forse Silvia non gradirà di essere abbracciata. Ma se Luca le stringe la mano senza altri segni di affetto forse lei lo interpreterà come un segno rifiuto? Che fare?
In questo caso Luca si dovrebbe alzare, perché anche nel ventunesimo secolo ci si comporta da galantuomini. Ma poi?
 
Anche in questo caso sono le scienze della comunicazione a offrirci la risposta. E' stato dimostrato che in queste situazioni, il metodo migliore è limitare il contatto fisico alla spalla o al gomito. Toccare la spalla o il gomito con la mano in modo amichevole e salutare la persona chiamandola per nome viene percepito come discreto e decente, e aiuta allo stesso tempo a stabilire le basi di una relativa intimità con la persona.
Se vi sedete a un tavolo, sedetevi a un angolo di 90 gradi, non uno di fronte all'altro. L'angolo di 90 gradi promuove una comunicazione aperta, informale, intima e rilassata. Invece una conversazione faccia a faccia spesso crea un'atmosfera seria e formale.
 
Ora Luca e Silvia sono seduti a un tavolo e "il ghiaccio è stato rotto". Grazie ai messaggi scambiati hanno già accumulato numerosi temi di discussione, per cui risulta facile iniziare la conversazione. Questo è uno dei grossi vantaggi dei siti di incontri!
 

Segnalare il proprio interesse per la conversazione

Chi osserva ora Luca e Silvia noterà facilmente che sono immersi in un’intensa conversazione che non sembra incontrare ostacoli. In effetti, attraverso la postura, la mimica e la gestualità, si può intuire che sono entrambi molto attenti alle parole dell'altro.
 
Le scienze della comunicazione forniscono alcune regole di base per dimostrare il proprio interesse all’interlocutore. Fare un cenno della testa segnala all’interlocutore che sei attento all'ascolto e che segui attentamente la conversazione. Così mantieni vivo il discorso e incoraggi il tuo interlocutore a continuare. Inoltre per mostrare il tuo interesse verso l’interlocutore si consiglia di inclinarsi verso quest'ultimo.
 
Si consiglia anche di guardare ogni tanto il tuo interlocutore dritto negli occhi o posare lo sguardo sull'oggetto di conversazione, se presente. Se Silvia ad esempio racconta a Luca perché ha un cerotto sulla mano, lui dovrebbe guardarlo. E' consigliato inoltre ripetere alcune parole o piccole frasi dette dall'interlocutore perché capisca che stai seguendo il suo discorso.
 
Fare battute con qualcuno che non si conosce bene può essere a volte difficile. Alcune persone, quando scherzano, non trasmettono segnali particolari. E quindi se questo è il tuo caso, il tuo interlocutore può benissimo non capire se stai scherzando. Non dimenticare che ogni battuta deve essere accompagnata da segnali corporali adeguati.
 
Secondo le scienze della comunicazione ci sono dei gesti inconfutabili per segnalare lo scherzo: inclinare la testa lateralmente mentre fai un occhiolino discreto, oppure in alternativa, se ciò ti sembra un po’ forzato, ridendo o ridacchiando un po' spiegare semplicemente che stavi scherzando. In ogni modo, tieni a mente che il tuo interlocutore non ti conosce e non può leggere nei tuoi pensieri!
 
Luca e Silvia finora non hanno avuto problemi di comunicazione, e sembrano piacersi. Lei vorrebbe farglielo capire senza comunicarlo esplicitamente. Ma come?
 

Segnalare il proprio interesse per la persona

Gli esperti nelle scienze della comunicazione consigliano di usare gli stessi strumenti del linguaggio del corpo che si usano per comunicare interesse nella conversazione: postura dritta, inclinata verso l'interlocutore, sorriso e scambio di sguardi. Le donne in particolare mostrano spesso l'attenzione guardando il potenziale partner con il mento chinato e la testa piegata un po’ di lato. Anche fare il muso o mordere le labbra possono essere segnali femminili di interesse. Inoltre, piccoli e discreti contatti fisici, ad esempio toccare il braccio quando si ride insieme per una battuta, possono segnalare interesse.
 
Fin dal primo appuntamento sarai comunque libero di dire all’altra persona che ad esempio per te è stato un incontro molto piacevole e che vorresti rivederla al più presto.
 
Lisa Alix Brandau, Redazione eDarling 2010

Redazione eDarling
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Commenti (1)
27.11.2011 - 17:07 Uhr
rita: Ho letto con molta attenzione i vostri suggerimenti per il primo incontro. Molto esaustivi dal punto di vista psicologico e scientifico. Tuttavia mi chiedevo: il primo incontro avviene in un setting laboratoriale dove si scrutano e decodificano i comportamenti umani o in un luogo quotidiano, dove ognuno manifesta ciò che è? Meglio una genuina timidezza o una spavalda arroganza che lascia il nostro interlocutore libero di vederci per come siamo e libero dalla possibilità di non rirtrovarsi al secondo incontro o terzo qualcuno che cambia completamente stile e comportamento. Al di la della gestualità appresa in modo cognitivo, esiste a mio avviso "la gestualità" dell'anima che trapela sotto mentite spoglie. Grazie per l'occasione di confronto, Rita

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